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Orvieto in Fiore e gli Infioratori di Bolsena da Papa Francesco

Quando Roberto Basili presidente dell’Associazione  Infioratori di Bolsena mi ha chiesto di partecipare con il gruppo di Orvieto alla realizzazione di una infiorata per papa Francesco per l’udienza del mercoledì vigila del  Corpus Domini, ho detto subito di sì, forte anche della sicura partecipazione di un folto gruppo di amici. L’esperienza fatta con loro in occasione dell’infiorata storica di Roma del 29 giugno 2014 ci ha fatto preferire al sole di una località di mare quello altrettanto infuocato di piazza S. Pietro. Il giubileo del 2013 -2014 ha rafforzato l’amicizia tra le Istituzioni e le Associazioni creando un vivaio di idee e iniziative che hanno lasciato il segno nella storia delle due città. Nel 2013 per la prima  volta dopo 750 anni è stato “ospitato” per una settimana e non per poche ore come nel 2004, il  Sacro Corporale a BOLSENA e nel 2013 la Sacra Pietra a ORVIETO. La storia ha consegnato alle nostre città un segno profondo di una fede che si rinnova anno dopo anno per la Festa del Corpus Domini la festa che ci unisce e ci gratifica . Tra le varie iniziative abbiamo pensato che l’infiorata fosse un modo per unire ancora le due città. Orvieto in Fiore è la realtà di questo cammino. BOLSENA con le sue INFIORATE  rende onore alla festa del CORPUS DOMINI e ORVIETO IN FIORE valorizza la Festa della Palombella con molteplici manifestazioni creando una rete promozionale a vantaggio di entrambe le città.

Certo indossare sul sacrato di S. Pietro le magliette che recavano il logo dell’Associazione  Infioratori  Bolsena  ed anche di Orvieto in fiore è stato una ulteriore gratificazione. Vi era inoltre stampata la frase di Papa Paolo VI pronunciata nella sua visita a Bolsena l’ 8 agosto 1976 per chiudere il congresso eucaristico internazionale :“Bolsena e Orvieto conservano e alimentano nel mondo l’inestinguibile fiamma”.

Dalle 9 del 2 giugno, mentre a Roma si svolgevano le cerimonie della festa della Repubblica, e sfrecciavano le frecce tricolori, fino alla sera alle 21, sul sacrato di S. Pietro osservati con curiosità da innumerevoli turisti, il nostro manipolo lavorava alacremente alla realizzazione di due grandi infiorate (metri 9 per 3),rappresentanti la messa del miracolo di Bolsena di Raffaello Sanzio, che avrebbero fatto da ala al passaggio di Papa Francesco.

Ma la vera grande emozione l’avremmo vissuta il giorno dopo. Per l’udienza generale del mercoledì, inizia già dalle 7 l’arrivo dei fedeli, il nostro gruppo posizionato all’interno delle transenne in posizione privilegiata attende l’arrivo di Papa Francesco che alle 9,45 fa il suo ingresso nella piazza, percorrendola in lungo e in largo con la papa mobile, poi nella sua omelia sulla famiglia e le sue difficoltà, legate ad alcune situazioni contingenti come la povertà e la mancanza di lavoro ricorda a tutti noi di non voltare lo sguardo, ma di aiutare chi si trova in condizione di necessità.

Al termine, instancabile, scende di nuovo per salutare  i malati , li accarezza e parla con ciascuno, poi avvicinandosi chiede al cerimoniere se siamo noi ad aver  realizzato quei disegni di fiori , ci fa chiamare sul sacrato per fare insieme una foto. E’ un sogno che si avvera, molti volti vengono bagnati da lacrime di commozione, ma è gioia pura quella che esplode nei nostri cuori, il papa riceve i doni che Roberto ha portato, e che parlano del miracolo eucaristico.

E’ il riconoscimento più bello per  questi primi tre anni di impegno per “Orvieto in fiore”.

Da Papa Francesco

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