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2017 – Ancora Olmo sempre in testa

 

Sette volte sette.

A Orvieto il bianco-verde non passa di moda. E’ praticamente un’egemonia senza fine la supremazia inarrestabile dell’Olmo, che con una gestione quasi perfetta dei propri frazionisti si è aggiudicato, per la settima volta consecutiva, la Staffetta dei Quartieri di Orvieto. Non proprio brillanti le prove dei dieci frazionisti, ma i bianco-verdi di Fratini e Bellini hanno comunque dimostrato, in questa 52sima edizione, di possedere una marcia in più. A loro, dunque, ancora il diritto di alzare la coppa al cielo ai piedi della Cattedrale di Orvieto dopo aver tagliato il traguardo davanti ai giallo-rossi del Corsica, arrivati secondi, ai giallo-blu del Santa Maria della Stella e ai bianco-rossi del Serancia. L’Olmo-piglia-tutto stavolta ha stravinto tutto quello che c’era da vincere: bianco-verde è la migliore frazionista donna, Anna Gnagnarini con un crono di 3’06″68, bianco-verde è il miglior frazionista master, Simone Sarri con 2’59″52 e bianco-verde è il migliore di tutti, il più veloce tra i frazionisti, Nicolò Fratini, con il tempo di 2’30″35. Non c’è storia: sono sempre loro, i ragazzi terribili dell’Olmo, a portarsi a casa tutta la posta in palio. Segnali positivi però arrivano dal Corsica, sul quale molti puntano come vero outsider in grado di spezzare l’onda bianco-verde. Buone cose si sono viste nella staffetta dei ragazzi delle scuole medie, che ha visto il trionfo dello Stella davanti a Olmo, Serancia e Corsica. Vivacissime e partecipate le staffette dei bambini: nella Mini (bambini delle elementari dalla seconda alla quinta classe) la vittoria è andata ai gialli del Corsica davanti a Serancia, Olmo e Stella. Piccolissimi ma agguerriti i giovanissimi della Microstaffetta (bambini dell’asilo e prima elementare), che ai piedi del Duomo ha visto prevalere i rossi del Serancia, davanti a Stella, Corsica e Olmo. Una serata che ha portato in piazza tantissimi orvietani. Tra tutti merita una menzione speciale il dottor Andrea Bonifazi, che ha realizzato e donato alla staffetta quattro nuovi testimoni, a led luminosi visibili quindi anche da lontano, mandando così in pensione i testimoni di alluminio, che vari anni fa avevano sostituito quelli storici in legno.

 

 

 

 

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