In continuità con il tema dello scorso anno – “Custodi non tiranni, per un nuovo rapporto tra persona e Creato” – meritevole di essere ulteriormente approfondito e che aveva ispirato le dieci infiorate della settima edizione di “Orvieto in Fiore“. Una sola quella che sarà realizzata venerdì 29 maggio dai rappresentanti di tutti i dieci gruppi – Sant’Anna, Ciconia, Fossatello, Corsica, Stella, Serancia, Torre San Severo, Canale, Olmo e Sferracavallo – nella Chiesa di San Giuseppe Patrono, nell’anno del Covid-19, facendo attenzione a mantenere il giusto distanziamento sociale.

Laudato Si’. Dal canto gioioso di lode al grido di dolore di Madre Terra, Sora Acqua, Frate Foco e Frate Aere“, il filo rosso che lega i bozzetti delle infiorate realizzati dagli studenti delle classi II A, II B, II C e III C del Liceo Artistico, guidati dai docenti Daniela Torsello, Dorella Colonnelli ed Angelo Menichini. A decretare come migliore quello realizzato da Asia Montanini, studentessa della II A, monsignor Benedetto Tuzia che ha scelto il tema francescano di quest’anno.

Giusto domenica 24 maggio, in occasione dell’Ascensione, è ricorso il quinto anniversario dalla promulgazione dell’Enciclica Laudato Si’, con la quale Papa Francesco ha cercato di richiamare l’attenzione al grido della Terra e dei poveri. Grazie all’iniziativa del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale la Settimana Laudato Si’, appena celebrata, confluirà in un intero Anno Speciale di anniversario per riflettere sull’enciclica, fino al 24 maggio 2021.

Un tempo utile – osserva l’amministratore apostolico della Diocesi di Orvieto-Todi – per approfondire su un tema che non è stato sufficientemente assimilato. Abbiamo ancora bisogno di rileggere e cogliere la portata profetica di questa enciclica, in cui si vede la relazione con l’ambiente. Nell’uomo devono cambiare il cuore, il pensiero e l’atteggiamento verso l’ambiente. Occorre rileggere i segni dei tempi per costruire insieme.

Gli elementi Terra, Acqua, Aria e Fuoco devono tornare a danzare in maniera gioiosa e armonica. Bisogna ritrovare l’equilibrio smarrito dietro una dinamica conflittuale di lotta che ha movimenti dolorosi. Quello che prima era un canto, ora è un urlo. È il grido di Madre Terra che reclama interesse ed apre uno squarcio di attenzione. Da tiranni dobbiamo tornare ad essere custodi della biodiversità. Prezioso l’apporto dei giovani che, ancora una volta, hanno dimostrato sensibilità.

E sviluppato un tema così impegnativo in modo originale. Il bozzetto che è mi parso migliore raffigura la Terra vista come una giovane donna, delicata e feconda, che mostra tutta la sua bellezza. Mi è piaciuta la freschezza, il suo essere attorniata da Sole, Luna e Stelle quasi a richiamare la visione dell’Apocalisse. È un’immagine che ispira ed esige rispetto e sollecita uno sguardo contemplativo di tanta armonia e la forza generativa del suo grembo fiorito“.

In attesa di perfezionarla al momento della riapertura delle scuole, la premiazione avverrà simbolicamente sulla Pagina Facebook del Comitato Cittadino dei Quartieri dove mercoledì 27 maggio saranno pubblicati gli undici bozzetti migliori, quelli di Irene Fileccia (III C), Brenda Colina (II A), Giorgia Conti (II B). E poi Alessio Dottarelli (II B), Natalia Battaglini (III C), Francesca Cintio (II C), Giovanni Marroccia (II A), Martina Innocenzi (II B), Gabriela Petrea (II A), Nyla Quarella (III C).

bozzetti selezionati 2020