E’ dal lontano 1404 che si hanno notizie della celebrazione in occasione della Pentecoste, della festa della Palombella, rappresentazione simbolica della discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, voluta dalla antica e nobile famiglia Orvietana dei Monaldeschi.

Giovanna di Gentile Monaldeschi della Cervara dei Muffati, sposò nel 1465 Pietro Antonio Monaldeschi della Vipera “Melcorino”, questo matrimonio suggellò una pace attesa da oltre due secoli.La Nobildonna, nel 1524, tra i lasciti all’Opera del Duomo comprese anche la perpetuazione della festa che all’origine aveva luogo all’interno del Duomo. Da allora si celebra ininterrottamente . 85 palombella_2013Sul sagrato del Duomo è allestito il Cenacolo, grande baldacchino a quattro colonne in legno dipinto, di fattura neogotica, restaurato dopo il 1905, che riproduce il disegno del Reliquiario di San Savino, opera di alta oreficeria dei senesi Ugolino di Vieri e Viva di Lando (oggi al Museo dell’ Opera del Duomo )
Alle ore dodici del giorno di Pentecoste, dopo il segnale del Vescovo, una colomba bianca legata ad una raggiera, “spicca il volo” da un pannello raffigurante l’Empireo e, percorrendo Via Maitani lungo una corda metallica, raggiunge il Cenacolo, dove si accendono, tra gli scoppi, fiammelle sul capo degli Apostoli e di Maria, rinnovando ancora una volta l’inizio della missione nel mondo della Chiesa, fortificata dallo Spirito Santo.

In questo weekend, alla tradizionale festa religiosa si accompagna l’evento  “Orvieto in Fiore“. La città si veste a festa con i colori dei suoi quartieri, vivissimi, riproposti negli stendardi dell’Ass. Lea Pacini, nei fiori delle piazze, dei balconi e delle vetrine, nelle infiorate la cui preparazione inizia il venerdì pomeriggio e che possono essere ammirate dal sabato mattina.
In piazza XXIX Marzo nei due giorni, si tiene la mostra mercato florovivaistica “Se son rose… ” che propone le eccellenze delle produzioni dei vivaisti e collezionisti di fiori e piante, ma anche curiosità e prodotti tipici artigianali ed enogastronomici.
Tanti eventi collaterali in collaborazione anche con il gruppo FAI di Orvieto e FAI Umbria
La domenica pomeriggio, assegnazione del palio, dopo il torneo dei balestrieri e gli spettacoli medievali

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