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1958 – Nasce la “Fiaccola della Verità”

 

1958

Grazie alla raccolta di questi frammenti e ricordi che risalgono a qualche anno fa, alcuni orvietani ci hanno aiutato a ricostruire la storia di un evento ormai diventato parte della tradizione della città. La corsa, la sua accessibilità, la sua semplicità e immediatezza e il suo essere popolare, è diventata il veicolo di questo percorso lungo ventidue chilometri, che partiva dalla piazza di Santa Cristina a Bolsena per trovare il suo arrivo davanti al sagrato del Duomo di Orvieto.  Grazie ad un percorso di ricerca iniziato dal dirigente dell’ uff. sport del comune di Orvieto, la dr.ssa Carla Lodi, sono stati contattati due di quei ragazzi del 1958 : Piero Bufalini e Alberto Satolli. Fu Sergio Focarelli, un artigiano orvietano, a fabbricare i primi testimoni di legno marchiati CTG, che sono stati finora custoditi da Piero Bufalini: “Ricordo che fu pensata quasi per gioco – racconta Bufalini – non c’era agonismo sportivo ma solo lo spirito che si ritrovava in tutte le iniziative del CTG, ovvero il divertimento e lo stare insieme”.Ogni squadra era composta da 11 frazionisti, che avevano il compito di affrontare una frazione pari a circa due chilometri di percorso ciascuno. Non furono gli orvietani a vincere la prima edizione e a confermarlo è un altro degli ideatori della corsa, Alberto Satolli: “Fu vinta da uno dei due paesi, Castel Giorgio o Ficulle – ci dice (ma oggi sappiamo che a vincere fu Ficulle, n.d.r.) Un pullman distribuì i frazionisti lungo il percorso, naturalmente in gran parte non illuminato, ad aspettare i cambi, poi si correva accompagnati da una motoretta che anticipava l’arrivo dei corridori ma capitava che qualcuno, nel buio del percorso, si lasciasse prendere dalla voglia di risparmiare fatica approfittando dell’oscurità”.

Erano i preti dei paesi a farsi carico del reclutamento degli atleti, scegliendoli tra i ragazzi della parrocchia, e ogni città viveva con grande partecipazione la gara, fissata per la sera antecedente la festa del Corpus Domini. Ricordiamo fra gli altri Don Sauro Carletti a Orvieto, don Ercole a Morrano, Don Piero Brancaccia per Ficulle.
Non c’era niente da vincere – ricorda Bufalini – solamente la gloria dell’arrivare in piazza attesi dalla gente e dal vescovo sulla porta del Duomo”.  Non conosciamo i ancora tutti i nomi dei protagonisti di quella che di fatto rappresenta la prima edizione della Staffetta del Corpus Domini, ma siamo riusciti a recuperare i nomi dei probabili frazionisti della squadra di Orvieto, a cominciare ovviamente dai citati Piero Bufalini e Alberto Satolli, mentre gli altri sono stati riconosciuti grazie alle foto relative al 1958. Le nebbie che avvolgevano questi ricordi sono state squarciate poi dal ritrovamento di un articolo de “La Voce” che riporta la premiazione ufficiale dell’evento che avvenne domenica 29 giugno nei locali del cinema Corso. Le squadre che presero parte a quella prima edizione furono dunque cinque, in ordine di classifica : 1° Monte Nibbio (Ficulle), 2° R’ Tufo (Orvieto) 3° a pari merito Stella Alpina( Castelgiorgio ?) Giglio d’oro (Orvieto scalo?) 5° Porsenna ( Bolsena) . Abbiamo anche conosciuto e parlato con Graziani Guido della squadra  di Ficulle prima classificata.

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