1959 – “Il Tufo” entra nell’albo d’oro
Dopo gli sforzi profusi tanto in veste di ideatori che di concorrenti nel corso della primissima edizione della “Fiaccola della Verità”. i ragazzi del CGT videro bene di limitarsi al ruolo di organizzatori per lasciare spazio e fatica ad altri atleti: e così agli inizi del 1959 iniziarono a tessere le fila in vista della seconda edizione, forti dell’esperienze maturate e di un’organizzazione più meticolosa. Le squadre partecipanti e la formula della gara rimasero invariate, ma gli organizzatori vollero assicurarsi una maggiore vigilanza sul percorso, dopo le polemiche e i sospetti dell’anno precedente. Ad una sola moto della prima edizione, se ne aggiungono altre quattro, una per città, al fine di vigilare sulla regolarità della corsa. La partenza fu sempre fissata la sera della vigilia della festività del Corpus Domini dalla piazza di Bolsena (ricordiamo che all’epoca il Corpus Domini si celebrva di giovedì) e il traguardo era posto ad Orvieto, davanti al Duomo. Grazie a Fernando Scattoni, allora componente della squadra Nazionale di Pentathlon ed ultimo frazionista di quell’edizione della corsa, sappiamo che a vincere fu la squadra di Orvieto “Il Tufo“. Proprio a Scattoni, che gelosamente ha conservato da allora foto, medaglia e diploma di partecipazione, toccò l’onore e l’onere di affrontare l’ultima frazione: “Effettuai il cambio in terza posizione – ricorda – ma rimontai su tutti e arrivai primo al Duomo accolto da una folla entusiasta, anche perché, dalle notizie che giungevano in piazza durante la corsa, la squadra di Orvieto non sembrava in grado di vincere“. Della foto della partenza da Bolsena abbiamo il nome di tutti i partecipanti della prima frazione della corsa: Guido Graziani, capitano della squadra di Ficulle (che si chiamava “Monte Nibbio”), Rodolfo Della Casa per Bolsena, Claudio Scattoni per Orvieto “Il Tufo“, Franco Sganzerla per Orvieto Scalo e infine Dino Fattorini detto “Groppasecca” per Morrano. I favori del pronostico alla vigilia erano tutti a favore della fortissima squadra di Ficulle, già vincitrice della 1° edizione, e in effetti i ragazzi ficullesi furono sempre in testa almeno fino all’ultimo cambio, quando grazie alla formidabile rimonta del citato Fernando Scattoni sul pur forte frazionista della squadra di Ficulle, Brancaccia, la squadra di Orvieto centra la vittoria.
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