Tema francescano per le infiorate di “Orvieto in Fiore 2020”. Incontro con don Tonio dell’Olio
lunedì 17 febbraio 2020
di DAVIDE POMPEI
A poco più di un mese dall’arrivo della primavera, l’Associazione “Comitato Cittadino dei Quartieri” è già al lavoro con Comune e Diocesi per l’organizzazione dell’ottava edizione di “Orvieto in Fiore“, l’appuntamento di Pentecoste che cerchia in rosso sul calendario le date comprese tra giovedì 28 e domenica 31 maggio. Punto fermo della manifestazione, cresciuta negli anni, accanto alla tradizionale Discesa della Palombella in Piazza Duomo, restano le Infiorate pronte a colorare chiese ed angoli più caratteristici del centro storico, ma non solo.
È un tema francescano, dichiaratamente ispirato al Cantico delle Creature composto dal Poverello di Assisi intorno al 1224, quello scelto quest’anno da monsignor Benedetto Tuzia, vescovo della Diocesi di Orvieto-Todi. Ovvero “Laudato Si’. Dal canto gioioso di lode al grido di dolore di Madre Terra, Sora Acqua, Frate Foco e Frate Aere“. Un tema universale di stringente attualità che riguarda tutti, ma in particolare i giovani che si troveranno a vivere in un pianeta al collasso, sconvolto da cambiamenti climatici, inquinamento e sfruttamento massivo delle sue risorse naturali.

Il lancio del tema con il quale saranno chiamati a cimentarsi gli studenti del Liceo Artistico offre l’occasione per un momento di approfondimento aperto alla città, in programma venerdì 21 febbraio alle 10.30 nell’Auditorium di Palazzo Coelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, gentilmente messo a disposizione. Protagonista della mattinata sarà don Tonio dell’Olio (nella foto), presidente della Pro Civitate Christiana di Assisi e della Commissione Spirito di Assisi promossa per proseguire l’incontro e la preghiera per la pace con i rappresentanti delle religioni.
Redattore di “Mosaico di Pace”, la rivista di Pax Christi fondata da don Tonino Bello, di cui è stato anche direttore, per dieci anni è stato membro dell’Ufficio di Presidenza e fondatore e responsabile del settore internazionale di “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”. Traendo spunto dalle riflessioni che i relatori non mancheranno di suggerire, i ragazzi delle classi II A, II B, II C e III C, guidati dai docenti Daniela Torsello, Dorella Colonnelli ed Angelo Menichini, con la supervisione del dirigente scolastico Cristiana Casaburo, avranno un tempo di due mesi. Coinvolte anche due classi dell’Istituto di Istruzione Superiore Scientifico e Tecnico di Orvieto.
Sessanta i giorni per ideare e realizzare i bozzetti delle infiorate di quest’anno. Al termine, gli elaborati saranno raccolti e consegnati direttamente al vescovo che avrà il compito di selezionare il migliore – sintesi di capacità artistica, originalità creativa e aderenza al tema proposto – e i dieci che saranno utilizzati per le infiorate che verranno realizzate dai gruppi di infioratori dei quattro quartieri – Olmo, Serancia, Corsica, Santa Maria della Stella – nella giornata di sabato 30 maggio, vigilia di Pentecoste e cuore dell’evento che non rinuncia al sogno di far fiorire Orvieto.
